CONSAPEVOLEZZA 

Per vivere una vita piena e completa l'individuo ha bisogno di essere consapevole, ma cosa significa realmente essere consapevoli?

La consapevolezza è il faro che rende la realtà più ampia, piena e viva.

La volontà è ciò che dirige il faro. L'attenzione è l'interruttore che accende, delimita il raggio e l'intensità della luce del faro.

Quando il faro è fisso parliamo invece di Concentrazione. Quest'ultima è alla base della maggior parte delle tecniche meditative.

Inoltre mantenere la concentrazione senza tensione porta ad un cambiamento del LIVELLO DI COSCIENZA.

La pratica regolare della concentrazione ha l'effetto di APRIRE ED ESPANDERE LA COSCIENZA dell'individuo. Tuttavia, irrigidimento, tensione e sforzo offuscano e chiudono l'area della coscienza.
(DAL TESTO DI ATB "Risvegliare la coscienza attraverso il corpo" di Aloka Marti e Joan Sala

 

IL SEGRETO DELLA PRESENZA INTERIORE, IL CORPO 

Il corpo vive solo nel presente e può essere un aggancio al qui ed ora. Portare l'attenzione nel corpo e mantenerla senza tensioni ha diversi vantaggi, uno dei quali è un maggior equilibrio e pace interiori.  

Ciò che stiamo vivendo e il nostro corpo sono i riflessi a lungo termine della nostra psiche (il modo di essere e di pensare). Inoltre se l'attenzione è nel corpo la mente non ha spazio per creare continuamente pensieri.

 

IL PENSIERO viaggia tendenzialmente in due direzioni:  

 - NEL PASSATO per imparare, ma quando i ricordi sono dolorosi, portano con sé depressione e angosce.

 - NEL FUTURO per creare, ma quando la mente ha tendenze negative, si crea ansia e stress.


I pensieri di per sé non sono uno svantaggio, ma lo possono diventare quando l'attenzione non è vigile, e quindi non ne siamo completamente coscienti. E’ molto difficile che un giorno ci svegliamo e ci rendiamo conto di essere liberi dalla sofferenza. Il fiume di pensieri esiste e non possiamo premere un interruttore per smettere di preoccuparci. Possiamo però, passo dopo passo, diventare più consapevoli, e attraverso la nostra forza di volontà, saggiamente indirizzata, scegliere a cosa dare la nostra attenzione e la nostra energia. Pensare tutto il giorno ininterrottamente è un consumo, talvolta eccessivo, di energia che potremmo utilizzare in altri modi più proficui per la nostra vita.

RICAPITOLANDO

  • I pensieri non sono nocivi di per sé, dipende dall’utilizzo che ne facciamo, spesso però sono uno spreco eccessivo di energia.

  • La pratica della concentrazione, senza sforzo e tensione, aumenta il nostro livello di coscienza e ha l'effetto di espandere e aprire la coscienza, questo ci rende ricchi interiormente.

  • Per uscire dalla sofferenza e sprecare meno energia bisogna allenare la consapevolezza senza sforzo ed utilizzando la volontà saggia.

  • Per sviluppare lo stato di presenza bisogna allenare: l'attenzione e la consapevolezza interna ed esterna.

 

LE DUE PORTE

DUE ESERCIZI PER SVILUPPARE LA PRESENZA MENTALE

Entrambi gli esercizi sono meditazioni molto potenti e possono essere utilizzate anche come esercizi da fare in qualsiasi momento: mentre si lava i piatti o in coda alla posta per esempio (magari non alla guida di un veicolo, alcune persone tendono a scollegarsi troppo dal mondo circostante e questo può essere pericoloso!).


1)  L’ascolto del respiro: 10/60 minuti

1.   Mettiti in una posizione comoda (possibilmente seduta ma se ci sono difficoltà sdraiati).

2.   Fai tre respiri profondi per rilassare il corpo, tre respiri profondi per rilassare le emozioni, tre respiri profondi per rilassare la mente.

3.   Acchiappa l’attenzione e porta indirizzala sul respiro, osservarne il movimento di espansione e contrazione della cassa toracica, senza modificarlo in alcun modo respira in modo naturale. Rimani in una posizione interiore imparziale. Non giudicare, non criticare, non controllare, allontanati da queste attitudini e cerca di trovare uno stato mentale ampio, rilassato e immobile.

CONCENTRATI SUL RESPIRO SENZA SFORZO O TENSIONE IN MODO VIGILE E RILASSATO.

Rimani fin quando vuoi nella 5° fase.


2)  il corpo e il movimento di accettazione  10/30 minuti

1.     Siediti, o se necessario sdraiati, in una posizione comoda.

2.     Porta l’attenzione sul respiro per qualche minuto, senza guidarlo, lasciati cullare dal movimento ipnotico e ritmico del respiro.

3.     Entra volontariamente con l’attenzione nel corpo fisico ed abitatelo pienamente.

4.     Rilassa il corpo mentre la tua consapevolezza ci passa attraverso. Utilizza la tua mente come uno scanner e percepisci tutto il tuo corpo partendo dai piedi ed arrivando al viso (una parte alla volta percepisci e rilassa prima i piedi, poi le gambe ecc..).

5.     Permetti alla tua attenzione di liberarsi nel corpo, potrai così osservare che molto probabilmente c’è una parte del tuo corpo che vuole attrarre la tua attenzione, forse un dolore, forse un fastidio o una sensazione di freddo. Permetti alla tua consapevolezza di entrare pienamente in quella parte del corpo che ti ha richiamato e prova volontariamente ad accettare pienamente quello che c’è, dai spazio, togli la pressione interna, togli la resistenza che si oppone a quello che c’è. Ricordati che quello che c’è è l’unica realtà possibile e solo attraverso la piena e volontaria accettazione, solo se riconosci la realtà, potrai diventarne padrone.

6.     Continua o sposta l’attenzione in un’altra parte del corpo che richiama la tua attenzione. Il processo è: abita con presenza una parte del corpo accettala pienamente e osserva senza aspettativa.

7.     Quando vuoi riapri gli occhi.


Dove passa la consapevolezza le cose cambiano, ma se non si abbraccia ciò che si osserva, la consapevolezza si ferma in superficie e non penetra nel nucleo della situazione.